L’amante di Wittgenstein

 

Gravity is losing its hold
I can feel it fading
Gravity is fading

L’altro giorno dal dentista mentre aspettavo mio figlio che uscisse ho ascoltato i discorsi di due donne (credo che fossero madre e figlia). Non erano dei discorsi ma più delle sentenze su tutti quelli che conoscevano e facevano anche delle pause di silenzio tra una sentenza e l’altra come se cercassero nei loro cervelli il soggetto su cui “sparlare”. Hanno iniziato a parlare di una famiglia che si era trasferita in una casa con tante finestre, troppi vetri da pulire e poi senza tende come se non fosse una cosa da fare. Pausa. Poi hanno fatto un altro commento su un loro amico che li porta sempre a mangiare in posti costosi e chic, l’amico tanto non paga mai perché conosce tutti i ristoratori. Pausa. Poi erano d’accordo che una certa Marisa si fosse troppo dimagrita tanto da sembrare malata. Pausa. E dopo quella dimagrita dovevano metterci per forza per dovere di logica una che si fosse ingrassata e io che facevo? Annotavo sul mio quaderno. Prendo continue informazioni sul genere umano e ho concluso la pagina scrivendo CHIACCHIERICCIO e poi memorizzo i visi, non si sa mai nella vita!

Ieri tornando da Venezia nel bus c’erano due adolescenti. Lui faceva le foto a lei e tramite chat gliele mandava e scriveva “Sei bella”. Lei riceveva la foto, sorrideva da oca giuliva guardando il cellulare  e poi rispondeva “Grazie”. Dopo questi due episodi ho pensato a Kate, la protagonista unica e sola del libro di David Markson “L’amante di Wittgenstein”.

Non è un vero proprio libro più un monologo dove non si capisce mai chiaramente se Kate è pazza o è rimasta l’unico essere umano sulla faccia della Terra e alla fine c’è un saggio di David Foster Wallace. Il mio scrittore preferito e Markson cosa avranno in comune? Wittgenstein il filosofo. David Foster Wallace aveva come protagonista Lenore con le sue Converse nere e Markson ha come protagonista Kate ed entrambe dovrebbero rendere umano il pensiero di Wittgenstein. Ora io non ho mai studiato Wittgenstein ma conosco Lenore e Kate e se loro dovessero essere lo specchio di Wittgenstein la cosa mi piace! Anzi Kate se fosse l’applicazione pratica di una teoria (parole di David Foster Wallace) questa Kate ha qualcosa di affascinante non a caso è l’amante di Wittgenstein.

Kate brucia case, cerca strade, gira il mondo, parla di Elena di Troia e delle sue mestruazioni, ricorda pittori e scrittori tra cui cita anche un certo William Gaddis e arriva l’odore di lavanda. Conoscete che cos’è la sinestesia? Ecco io ne soffro. Non è pericolosa e nemmeno infettiva anzi mi riempie la vita. All’inizio ne ero spaventata, vedere alcune parole lampeggiare nel cervello non è carino, sentire una parola e avere un gusto sgradevole in bocca nemmeno questo è carino ma poi ci sono i lati positivi, vedo persone con i capelli rossi e sento il velluto sui polpastrelli, leggo la parola Gaddis e arriva una folata di lavanda insomma che io non fossi normale non devo nascondervelo o no? Ma ritornando a Kate, io la capisco insomma se io dovessi comunicare con i miei simili con il telefono e perdere tempo con il chiacchiericcio, io preferirei “farmi credere pazza” e forse qualcuno in giro già mi considera così, meglio così mi proteggo!

Persa nell’odore di lavanda, non sentire il mio peso, la gravità sta svanendo, non lamentarsi, dissolversi nei pensieri e galleggiare senza acqua, vedere Van Gogh (anche lui era rosso), parlare con David Foster Wallace, credere che il mondo è tutto quello che accade senza metterci rabbia, eliminare le parole e le persone inutili, avere speranza di trovare un approdo un giorno in tutto questo cazzo di viaggiare, dormire con la speranza di ritrovarli i morti e nel frattempo dissolversi nell’immenso silenzio di se stessi!

Kate come ti capisco, la tua non è pazzia, è solo un nuovo orizzonte che guardi dalla tua finestra senza tende della casa del mare.

   .

Lavender

P.S: Lettura sconsigliata ai codardi della vita!

 

 

senzad

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3 pensieri su “L’amante di Wittgenstein

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