Pandemia, sogni, Sting e David

Se non vi piace leggere post su “argomento sogni” cambiate blog!

Ho scritto già da qualche parte che durante il lockdown non ho letto nessun libro. Chiusi in casa i più disperati hanno preso un libro tra le mani e io? Niente! Poi mi sono piazzata davanti alla mia libreria e ho detto ad alta voce “Ora basta! Bisogna leggere o almeno rileggere” con la testa piegata verso sinistra tra libri non ancora iniziati o terminati è iniziata la mia ricerca. Cercavo la mia bussola e poi mi è apparso in tutta la sua grandezza la fila dei libri di Charles Dickens che divide con Thomas Hardy e Anthony Trollope. La ricerca era finita, David Copperfield avanti accompagnami in questa pandemia, tu povero fanciullo che hai avuto un inizio di esistenza così complicata riportami sulla retta via di lettrice snob.

Non mi stancherò mai di ripeterlo se non avete letto niente nella vostra vita di Charles Dickens dovreste un po’ vergognarvi. Ho scritto talmente tanto sull’immortalità di Dickens su questo blog che me ne vergogno, non perdete tempo con altri libri e ora passiamo ad un’altra mia attività preferita: sognare!

Sono un soggetto che sogna molta infatti ho un quaderno dove scrivo la mattina tutto quello che ricordo. Un’amica psicologa ha affermato con convinzione che sognare tanto è indice di creatività e intelligenza ma non ho detto alla mia amica che non sono d’accordo con lei, io penso che sia l’effetto del magnesio che ingoio senza pietà ogni sera prima di andare a dormire e altre erbe che cambio ogni sera per sperimentare!

Una mattina durante la pandemia sono andata a Venezia per lavoro e ho indossato una giacca nera che mi ricorda quella indossata da Andy Summers dei Police nel video “Message in a bottle“, ho appuntato due spille con la scritta “Don’t Panic” e “Bow ties are cool” (se non capite le due citazioni non è colpa mia, sono sempre disponibile a colmare le vostre lacune nei commenti) e mentre l’ascensore scendeva mi sono guardata allo specchio con la mascherina e ho sbuffato, dovendo scegliere la musica in onore di Andy ho spinto sulla mia playlist “POLICE”.

E ora vi racconto il sogno: ricordate il video dei Police Wrapped around your finger  , ecco, io sono in mezzo a tutte le candele e avevo una paura fottuta di farne cadere qualcuna (la stessa paura che provavo quando Sting correva nel video) cammino tra le candele ma quello che vedo sono file e file di candele ma alla fine di una all’improvviso intravedo un bambino di 10 anni che mi guarda. Avvicinandomi noto che è vestito come nel periodo vittoriano con tanto di panciotto ed ha in mano un aquilone rosso. “Ciao! Che ci fai qui da solo?” domando e lui “Sono venuto a vendere il panciotto, ho bisogno di soldi per scappare ma non vedo nessuno, puoi aiutarmi?” mi risponde quasi piangendo “Dai, non preoccuparti, lo compro io il panciotto ma come ti chiami?” “David, David Copperfield” “Come ti chiami, scusa?” Lui ripete il suo nome asciugandosi le lacrime e io istintivamente lo abbraccio “No, no piangere! Andrà tutto bene, lo compro io il panciotto, guarda ho dei soldi. E ti dirò come arrivare dalla zia Betsey. Sono tempi difficili questi per te ma vedrai dopo starai meglio. Andrà tutto bene” “Non è vero, non si salverà nessuno” dice qualcuno dietro di noi, mi giro e c’è una mummia con le due mani destre che continua a parlare “Perché continui a dire stronzate a tutti, dovresti dire la verità e quello che realmente pensi anche al piccolo David. Facciamola finita subito, vi uccido e non ne parliamo più” “Ma tu non hai niente da fare che venire a rompere qui, c’è tanta gente là fuori, inizia da loro o no? Guarda io ho tanto da fare ora, devo aiutare David che non ho tempo da perdere con te” e la mummia inizia a correre verso di noi. Io e il bambino corriamo, apro una botola e nascondo David tanto ho capito che la mummia vuole me e poi con grande mia gioia inizio a far cadere le candele con la speranza quel qualcuna lo prenda in pieno. La mummia inizia a urlare “Stronza! Vieni qua e fatti uccidere”, poi nell’oscurità vedo una porta, la apro e una luce fortissima mi fa perdere l’equilibrio e cado all’indietro.

Mi sveglio di soprassalto nel mio letto, mi volto verso mio marito che dorme beato, sono sudata e ho il respiro affannoso, cerco di calmarlo respirando di pancia, cado all’indietro sul cuscino. 

Leggere in pandemia non mi fa bene, domani mi faccio l’account Instagram e vaffanculo perdo tempo sui social ma poi che cazzo voleva la mummia “Dovresti dire quello che realmente pensi e non dire stronzate” … giusto non dire stronzate! 

P.S: Magnesio e alga apirulina

12 pensieri su “Pandemia, sogni, Sting e David

    1. Tu sei senza speranze! Ma come si fa? Mah! Sei senza vergogna, mi viene anche il dubbio che mi prendi in giro, conoscendoti da 10 anni e sapendo che sei lucano (questa posso spiegartela anche in privato)

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