Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi

Ogni mattina per andare in ufficio passo davanti ad una libreria Einaudi ma è sempre chiusa ed è sempre chiusa anche quando ritorno a casa. Un pomeriggio sono passata ed era aperta e mi sono fatta fregare. Ho visto quel suo faccione sul libro che mi diceva “Comprami”. Ho preso l’oggetto del desiderio. Ho letto “DFW mi manca, sì, mi manca il suo modo di essere-nel-mondo, quindi escogito dei modi per averlo vicino, e l’ultimo che mi si è offerto è questa biografia” di Paolo Giordano. Cazzo, questo lo penso anch’io ma io non sono uno scrittore super-figo italiano e ho avuto anche il dubbio che l’avesse copiato dal mio schifoso blog (egocentrica sfigata) ma nemmeno questo mi ha fatto posare il libro. “Oggi abbiamo lo sconto del 20%” ha detto il simpatico libraio. Ho fatto un mezzo sorriso. “Non compro libri da un bel po’ ormai frequento la biblioteca” ho pensato. Sono andata alla cassa e ho pagato. Il librario ha continuato “Lo sto leggendo anch’io. E’ proprio bello. Spiega tutto e ti fa capire cosa sia DFW per noi”. Per noi? E chi lo dice che io sia come te, scusa. Dovevo posarlo lì e andarmene. “Hai letto Infinitive Jest?” ho chiesto “No, ho paura” ha risposto. Cazzo, dovevo andarmene!

Ho messo il libro in borsa. Mi sono fatta fregare dall’Einaudi. Io che sono sempre ossessivamente consapevole stavolta sono caduta nella trappola. Stupida! Stupida! Stupida! Ora in voi dovrebbe scattare la pietà e pensare “Dai cosa può essere? E’ sono un libro! Dai non fare così”. Se fossi stata io al vostro posto avrei detto “Demente, ti sei fatta fregare” ma voi siete buoni io no!

Ho letto il libro. Tutto. La vita di Wallace in tutti i suoi particolari, tentativi di suicidi, famiglia, madre, padre, medicine prese, la nascita dei suoi libri insomma tutto anche le sue scopate e che tipo fosse a letto con le donne. Alla fine del libro avevo quasi il vomito. Che stronzi questi dell’Enaudi! Sfruttare la nostra curiosità, il nostro “non farci i cazzi nostri” per svuotare la vita di uno che aveva problemi nel vivere ma cazzo scriveva alla grande. Ad un certo punto del libro ho iniziato pure a odiarlo Wallace e vi assicuro che non è normale. Mi sembra di aver letto Novella2000 per intellettuali del cazzo. Non c’è niente di nuovo in questo libro. A me di quello che faceva e di com’era con le donne non m’interessa. Come si vestiva? Cazzi suoi! Che medicine prendeva? Ah non lo so. Le lettere con Don DeLillo? Cazzi loro. A me dovevano essere sufficienti i libri che ha scritto, non dovevo interessarmi alla vita dell’uomo perchè alla fine sono arrivata alla conclusione che Wallace era uno stronzo come tutti noi che pur di salvarci siamo capaci di tutto.

In questo momento posso essere paragonata ad una donna che sa tutto di Belen o dell’ennessimo fidanzamento di un calciatore. Vi rendete conto? Mi hanno venduto la vita di un uomo con un fiocco da intellettuale ma alla base di un libro su Belen o DFW c’è la stessa cosa, la certezza che venderà. DFW è un prodotto che vende e quindi sfruttiamolo. Stupida! Stupida! Stupida!

Bene, cari stronzi dell’Einaudi mi avete fregato! E io per non vedere più quel faccione ho donato il libro alla biblioteca sperando che nessuno dei miei amici conoscendo la mia venerazione per DFW me lo riporta indietro. Per un attimo ho abbassato la guardia e zac mi hanno fregato! Per un attimo il sole va giù e credi che sia il momento di farla finita … che fatica vivere.

Dott. Kambublus scusa. Mi sono allontanata dalla retta via ma giuro che non ricapiterà mai più.

http://www.youtube.com/watch?v=EqkBRVukQmE

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12 pensieri su “Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi

  1. Non leggo le biografie per principio, prima di oggi non sapevo perche’. Adesso ho una ragione razionale e logica a supporto delle mie azioni; mi sento inoltre rafforzato nel convincimento che tutto cio’ che viene toccato da Paolo Giordano si trasforma nella materia protagonista del primo capitolo dei numeri primi.

    1. Il nome di Paolo Giordano doveva allontanarmi invece niente mi ha desistito dall’acquisto. Io leggo biografie ma come al solito dipende. Mi sono fatta prendere dallo.shopping compulsivo.

    1. Io non soffro di shopping compulsivo ma questa volta mi ha fregato il faccione di DFW sulla copertina e “loro” lo sanno come fregarti. Loro lo sanno come farti abbassare la guardia!!! Bastardi.

  2. Sto leggendo la biografia di Agassi, il tennista. Non l’ha scritta lui, ma un bravo scrittore che sa come tenerti sulle pagine, e anche molto bene. È’ una biografia sotto forma di romanzo, con tanto di dialoghi etc. Un passo carino, di quelli che è più semplici a dirsi che a farsi, ad ogni livello, e’ sapere rinunciare alla perfezione e all’ansia di controllo a tutti i costi. E questo tema mi pare di ricordare ti interessi. Secondo, anche se non c’entra molto, di tennis dfw se ne intendeva o comunque gli interessava parecchio, ci ha pure scritto sopra no? Tra uno e l’altro, leggilo. Ciao, dromo.

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