Sociability is hard enough for me! Part One

Questo è un post del 31 agosto 2010 ed è propedeutico ad una serie di post sullo stesso argomento!

L’estate è caratterizzata da eventi all’aperto e da tanta gente che riempie fisicamente luoghi che in inverno sono desolati e qual è la maggiore attività che svolge l’italiano d’estate? Mangiare e bere, quindi ci sono fiere enogastronomiche da un lato e dall’altro lato le paesane sagre, cambia il nome ma in fondo è sempre la stessa cosa, ma la prima è più chic.

Mangiare! Mangiare! Mangiare! E naturalmente bere vino! Tutti a riempire il vuoto esistenziale con salsicce, funghi e vino, certo meglio questo che qualche psicofarmaco, ognuno si riempie come vuole, ma provo un certo ribrezzo a vedere gente che s’ingozza nei luoghi pubblici e poi ‘sti bambini obesi che sembrano tanti porcelli all’ingrasso, mi chiedo se un bel giorno scoppieranno come succede nei cartoni animati!

Ma questo non è post per descrivervi una fiera. L’estate nella verde Irpinia non porta solo gente affamata ma anche buona musica con festival interessanti come l’Ariano Folk Festival. Una sera siamo andati a vedere Goran Bregovic  ed ecco cosa ho visto:

  • Non ho mai visto pogare ai concerti di musica balcanica, ma poi mi hanno detto che ultimamente il pogo si balla anche ai concerti di musica folk. Ho capito, o io sono rimasta indietro oppure questi pogano su qualsiasi musica pur di scatenarsi. Non voglio farvi una lezione di musica balcanica ma voglio solo dirvi una cosa, la musica nei Balcani c’è ai matrimoni o ai funerali insomma com’era anche da noi molto tempo fa o come succede ancora nelle nostre processioni. Ora se noi vedessimo una banda dietro ad una bara diremmo che non si “usa” più,  ecco nei Balcani si usa ancora. E quindi per la seconda volta mi chiedo “ma come cazzo si fa a pogare ai concerti di musica balcanica, significa pogare sulle nostre bande che vanno dietro ai santi nelle processioni?”  ma si “usa” e quindi sono sempre io che non capisco un cazzo di come evolve il mondo giovanile.
  • Andare ai concerti ed avere uno affianco senza maglietta, sudato e che puzza di vino non è una bella esperienza per chi non ama di essere toccata.
  • Tutti fotografano per mettere le foto su Facebook, vi chiederete come io sappia queste cose, ma perché lo dicono “Facciamoci le foto per metterle su Facebook?” e poi c’è la nuova posizione, si abbracciano, allungano il braccio e scattano. Cazzo, il panorama dietro non interessa, ci sono solo loro con quei sorrisi drogati e ebeti. Cambiano i tempi e cambiano le posizioni fotografiche.  Povera me!
  • Alla seconda canzone del concerto, una decina di persone al mio fianco reclamavano già il cavallo di battaglia di Bregovic e cioè “Kalashnikov” ad un certo punto hanno iniziata anche a cantarla, il potere del vino e della droga o il potere dell’imbecillità? In ambedue casi mi preoccupo per il futuro di mio figlio.
  • Ho visto due 25enni radical-chic prendere in giro per 20 minuti due signore 50enni che stavano in un posto migliore. I due 25enni erano di quei tipi che vanno ai cortei contro Berlusconi o in quei cortei contro l’intolleranza verso gli immigrati o gli omosessuali. Le due 50enni lasciando la posizione avranno pensato di essere vecchie e forse era meglio rimanere a casa aspettando qualche futuro nipotino da accudire e forse i 25enni per un gioco del destino saranno i compagni delle loro figlie e ringrazieranno il cielo di averle per mantenere i loro due bambini, chissà!
  • Durante il concerto non so quanta gente ha “passeggiato” per andare a prendere una birra o un panino ed un certo punto è passato anche un trenino di persone sorridenti che correvano tra la gente. Cazzo non sapevo di essere sulla Love Boat e io che pensavo di essere ad un concerto di musica balcanica.
  • Alla fine del concerto ho osservato un po’ di gente. C’erano molti ubriachi, chi aveva fumato canne, chi aveva preso qualche pasticca perché in fondo dagli occhi si vede che tanto bene non stai insomma alla fine sono tornata a casa con una frase “Ma cazzo è un concerto di musica balcanica”.

Constatato che ho un cervello limitato e arretrato per l’anno prossimo al mio compleanno penso di andarmene con pochi amici in un posto silenzioso e sperduto a fumare una bella canna e cazzo non farò nemmeno una foto dei miei primi 40 anni!

http://www.youtube.com/watch?v=6oqXVx3sBOk

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4 pensieri su “Sociability is hard enough for me! Part One

  1. L’odio verso il pubblico ai concerti l’ho provato in maniera folle martedì scorso al concerto di De Gregori al Carlo Felice di Genova.

    Continui applausi in mezzo alle canzoni, inopportuni, e decine e decine e decine di fotografie… ma cazzo !

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