La paura della lince

tumblr_m10jqevDDd1qz6f9yo1_r2_500

Non guardo spesso la televisione ma ogni tanto mi capita di incrociare qualche documentario di viaggi dove il fine è sempre di farti capire che il posto è particolare e quindi non puoi perdetelo. Io invece guardo le immagini e le trovo solo diverse da dove vivo e dal mio stile di vita “occidentale”. Loro, invece,  elencano le particolarità del tipo “Mangiano le balene” cazzo solo quelle passano davanti alle loro terre e certo che le mangiano. Io non ho nessuna intenzione di mangiare la balena e non farei nemmeno tre ore di aereo per mangiarla, sia chiaro! Non ho nessuna intenzione di farmi imporre anche i viaggi e cosa dovrei visitare o mangiare. Per esempio, quando ti sposi il viaggio di nozze deve essere una figata pazzesca, devi andare lontano, devi fartelo pagare dagli invitati perché poi con il cazzo che viaggi con i bambini perché i soldi dove li trovi? E allora si va al mare in Calabria perché si spende poco.  Peccato che viviamo in Italia perché io girando un po’ ho visto bambini in tutti gli aeroporti europei. I bambini italiani sono quelli meno presenti sugli aerei (non teniamo conto dei voli nazionali). Volete una mia statistica? Francoforte, Ottobre 2012, volo Francoforte-Venezia, su 10 bambini da 3 ai 10 anni bambini italiani 1, bambini tedeschi 4, bambini americani 3, bambino svedese 2 ecco! Viaggiano poi più bambini del nord Italia quelli del sud sono un po’ penalizzati sempre nelle mie statistiche. Colpa, forse anche di una certa cultura ma io non sono una laureata in sociologia e quindi non lo so ma ritorniamo al discorso della particolarità.

Esistono al mondo certamente luoghi particolari ma l’essere particolari è una cosa, è l’essere diverso è un’altra, scusatemi. Venezia è particolare, sfido chiunque a vivere sull’acqua e con le nebbie. Le Mont Saint Michel in Normandia è particolare, anche lì c’è la marea. Vernakolla nei Balcani è particolare, non lo dico dove si trova è un segreto! Napoli è una città particolare dove convivono Inferno e Paradiso. Ci sono posti particolari forse anche perché siamo noi a vederli così, li sentiamo così. Per esempio, vi capita di mettere piede in una città e subito sentite una voglia di fuggire? Eppure in altre città questo non vi succede? A me sì. Potrei farvi un lungo elenco di città da cui vorrei fuggire appena arrivata e qualcuna è anche considerata bellissima e “particolare” ma non è l’obiettivo di questo post parlare di me e dei miei gusti in fatto di viaggi.

Il libro “La paura della lince” è ambientato a Napoli ed è scritto da una brava scrittrice napoletana Antonella Cilento. Non è una lettura impegnativa è semplicemente un giallo ma dove ritroviamo tutta la particolarità di Napoli non solo dei luoghi ma anche nelle persone nel loro stile di vita. In questo libro si legge come viene vissuta la quotidianità da un altro punto di vista che poi quello che succede anche a Venezia dove il mio direttore amministrativo in una riunione ha suggerito la presenza in ufficio di mediatori culturali tra autoctoni e da chi proviene dalla “terra ferma” specialmente in situazioni come l’acqua alta e i nebbioni. Il mio collega americano non può crederci e continua a ripetere scuotendo la testa “Io vengo da Philadelfia, U.S.A” e io sorrido “Per i Veneziani al di là del Ponte della Libertà è tutta terra ferma anche Philadelfia U.S.A” è proprio vero che gli americani si sentono il centro il mondo meno male che esiste Venezia per smontarli in due secondi! Scontro tra giganti direi.

http://www.youtube.com/watch?v=me1OCBafZhE

Annunci

6 pensieri su “La paura della lince

  1. Dovresti scrivere piu’ spesso. Mi ci riconosco. Vivo fra Los Angeles e Venezia dove ho passato il primo anno a risolvere problemi inesistenti sulla terraferma: cosa ne faccio dei riufiuti? come faccio ad arrivare la roba dell’Ikea? come fa il postino a sapere dove abito usando solo un numero? e se il mio cane si confonde e cade in acqua? Meraviglie delle citta’ impossibili

    1. Lo so che dovrei scrivere più spesso ma potrei aggiungere altre cazzate ai miei post quindi preferisco essere “selettiva” poche ma buone. Come mi sono vista nelle tue domande! E come si fa un trasloco a Venezia? Con la barca e certo con la barca logico no? E come si arriva a Castello quando non ci sono vaporetti? A piedi! logico no? Tutto logico e chiaro e certo perchè sulla terraferma si ragiona come a Venezia 🙂 ma anche Los Angeles non scherza vero?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...