Chiusa fuori dal paradiso

In piena confusione mentale tra parole vecchie e nuove ho deciso di provare la meditazione.

Ricordo ancora un giorno del 2021 in cui l’Actv (azienda dei trasporti della città di Venezia) ha deciso di scioperare. Eravamo alla fermata che guardavamo come tanti suricata la strada verso sinistra nella speranza che sbucasse un bus e invece dalla destra arriva un essere umano in bici che urla “Alleluia! Affidatevi al Signore! Leggete la Bibbia”. I suricata hanno voltato la testa verso destra e si sono allontanati dal soggetto e mentre continuava ad urlare un altro soggetto dal gruppo ha risposto “Hai ragione! Dobbiamo affidarci al Signore. La fine del mondo è vicina”.

Sembriamo tanti suricata con gli stessi occhi spaventati che nel deserto guardano l’orizzonte nell’attesa di qualcosa o qualcuno e al primo rumore scattiamo in modo stizzoso. La verità è che in questo cazzo di deserto non c’è niente e nessuno che ci salverà nemmeno la Bibbia.

“Non devi fare discorsi alti, devi parlare terra terra” Ho capito, va bene, ma come si parla terra terra? Posso usare i congiuntivi e il condizionale? O devo usare solo l’imperfetto? Fatemi un esempio! “Basta che guardi la televisione”, eh no io la televisione non la guardo più.

“Devi volare basso” “La tempesta deve passare”, va bene ma se il presente costruisce il futuro io non mi vedo costruttiva e equilibrata questa primavera.

“Ma non leggi più?” Leggo ma non sono cazzi tuoi e sinceramente dopo che ho visto una pubblicità dove diceva che Jane Austen era di tendenza e una tizia aveva un libro come una borsetta, ho avuto un senso di vomito e di vuoto anche sui libri. Ho letto tanto e troppo per capire che l’umanità non ha niente da offrirmi che frasi fatte e slogan del cazzo come “Andrà tutto bene” o per vendermi qualcosa che illuda il mio senso di vivere.

Mi stendo al centro del mio salotto e inizio a respirare, dai proviamo questa meditazione. Ho scaricato un applicazione dove c’è una bella voce maschile che mi aiuta. Sono pronta. Davanti ai miei occhi si staglia Venezia in lockdown 2020. Il cielo perfetto, l’acqua pulita, il gabbiano che vola e il silenzio. Non sento più il peso del corpo. Mi sento leggera e non sento nemmeno più la voce. E davanti a me arriva l’immagine di Bernie Sanders nel 2021 sul Campidoglio americano. Sorrido e capisco la mia via d’uscita. Disinstallo l’applicazione della meditazione in un attimo.

Nella mia testa c’è Bruno Mars che salta ma fuori sono Bernie che vi guarda calmo e aspetta che vi affidiate al Signore o a qualsiasi cosa per dirvi che siete tremendamente ridicoli.

Non vi preoccupate la primavera è vicina ma sinceramente voglio farvi una domanda dalla mia sedia chiusa fuori dal paradiso: Siete pronti ad affrontare questo nuovo mondo?

La prossima volta prometto che vi scrivo di un libro! Oddio vi fidate di me?

6 pensieri su “Chiusa fuori dal paradiso

  1. Alcune cose che ho imparato in questi due anni, e che non comprendevo prima:
    1 – tutto quello che prenoto lo posso disdire, e non avverto neanche più scorno e sofferenza;
    2 – un’ora della mia vita vale molto più di quello che pensavo, ed è una tragedia se la spreco con degli imbecilli;
    3 – esistono molti più superalcolici di quello che immaginassi.

    1. Il numero 3 vale anche per me!!! Il tuo punto n. 2 è un po’ diverso ma il concetto è lo stesso: Parlo solo con gli stronzi, gli imbecilli mi fanno perdere solo tempo utili
      Caro Dimaco leggerti è sempre un piacere, ti trovo stronzo al punto giusto (non offenderti, guarda che è un complimento)

  2. Si ! Io mi fido.
    Anch’io, come Dimaco, esprimo 3 pensieri:
    1°) Non credo che si prepari un nuovo mondo, il mondo é sempre stato così: pieno di imbecilli presuntuosi cioè.
    2°) I libri ti consolano, ti fanno migliore ma non aiutano e non risolvono alcunché e poi ti fanno fare bella figura coi cretini.
    3°) Le persone più intelligenti consumano più superalcolici.

    1. 1. E’ un mondo nuovo perché dopo due anni di pandemia sono cambiate tante cose in noi e fuori di noi e gli imbecilli? Io credo che la percentuale sia sempre la stessa
      2. I libri ti aiutano eccome, tu non sai quanti personaggi di libri ho trovato nella vita reale e la conoscenza ti salva
      3. Hai uno studio statistico per questa tua affermazione? Oppure è una tua statistica? No perchè io conosco tanta gente che beve ma sono diciamo simpatici ma un po’ limitati

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