Effetto “Guerra e Pace”?

Nel mese di maggio ho scritto un progetto “Come resistere all’implosione”. Il progetto aveva come strumenti: alcool, musica per adolescenti e come azioni: non leggere i giornali in particolare Il Giornale e Il Fatto Quotidiano, leggere Guerra e Pace, sorvolare sulle stronzate che malauguratamente (quanto mi piace il suono di questa parola) ascolto.

La caduta di stile programmata era rivalutata  dalla lettura ma è pur sempre una caduta che ha causato uno strano effetto sulla mia vita da lettrice.

Vado ad elencare cosa accadeva mentre leggevo Guerra e Pace: davo sempre ragione al principe Andrej (di cui ero follemente innamorata) esclamando “Quanto sono d’accordo con te, tesoro”, parlavo con Pierre durante l’assedio di Mosca “Ma che stronzata vuoi fare!”, al generale Kutozov “Tu sei un saggio! Fagli vedere al francese quanto vali”, incoraggiavo Nicolaj Rostov “Dai Nicolaj, c’ia po’ fa’”, provavo compassione per  Nataša “Ti perdono solo perché sei un’ingenua”, entrava nella scena qualsiasi membro della famiglia Kuragin “Questo/a è proprio stronzo/a”, arrivava Dulochov “Ah, eccolo qui lo psicopatico”, la principessa Maria con la sua croce appesa al collo “Ma fatti suora!” e poi avevo le allucinazioni, poche, ma una volta credo di aver visto un ussaro nella pineta in Croazia e ho visto la neve scendere il 2 settembre sul mare.

Non ho capito bene ancora se fossero eventi legati ai dopo sbronze, il libro o entrambi ma un risultato è stato raggiunto, mio marito ha deciso di leggere Guerra e Pace, uno è caduto nella rete!

Poi ho scoperto una ricerca sull’alcool svolta dalla psicologa Rachel Winograd dell’Università del Missouri. La ricerca arriva alla conclusione che l’alcool non altera la personalità ma ci rende più estroversi insomma se sei un tipo rabbioso con l’alcool diventi pericoloso, se sei un tipo cordiale con l’alcool diventi un Barbapapà e io? Io con l’alcool esteticamente sono Joker e quando qualcuno mi domanda “Ma sei ubriaca?” io rispondo “No no! Mi sento leggera, leggera, leggera”, barcollo, non sono pericolosa anzi mio marito ha detto che sono “simpaticissima” (ma che cazzo di definizione è?)!

Guardando Di Maio dal balcone di Palazzo Chigi ho aperto una bottiglia di Malvasia pensando che chi esulta dai balconi fa sempre una brutta fine (la Storia insegna). Ti aspetto, nema problema, mio caro Di Maio!

Guerra e Pace è un mondo immortale dove mi sono rinchiusa per poi tornare alla realtà decidendo che l’implosione anche se ci sarà, io sono pronta per affrontarla e che l’alcool è una buona soluzione (soluzione estrema) per essere “simpaticissima” e, cosa più importante, l’essere umano è sempre una variabile importante nella storia del mondo e quindi sono pronta caro Lev per fare la mia parte!

Živjeli!!!

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8 pensieri su “Effetto “Guerra e Pace”?

  1. Be’ Flann O’Brien è molto coerente con il post alcolico che ho scritto ma io ho un altissimo autocontrollo con l’alcool e la tecnologia meno quando vedo Salvini e tutti quelli del Movimento5stelle!

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