Realtà distopica

Ogni mattina dopo aver bevuto il mio caffè penso “Chissà oggi chi la spara più grossa?”. Salvini batte tutti ma anche Grillo non ci scherza e Di Maio si difende bene. Parole incendiarie che alimentano i loro elettori contenti di ingurgitare la cazzata quotidiana come qualcosa di sacro e come la cacca le loro parole scivolano nel water ogni giorno.  Si parla d’immigrati, si parla di vaccini, si parla di vitalizi e poi alla fine non c’è niente di concreto. Si parla di pacchia finita ma non si crea niente per far finire la pacchia perpetua, si parla delle fine della televisione pubblica ma non si crea l’alternativa per questo paesi di pensionati e quando parla qualcuno con i numeri alla mano e fa un po’ di calcoli presentando le prove delle sue analisi, qui che arriva il più bello, si scatena l’inferno! “E’ una stupidaggine”. Questi non sono barbari (Obelix si offenderebbe ad essere paragonato a loro), non voglio fare la lezione storica su questa parola, questi sono bestie da palcoscenico malati di social network.

Ho studiato per una settimana tutti gli account dei social network di Salvini e Di Maio e ho notato che scrivono tanto e quindi ho una domanda “Ma se stai attaccato 24 ore ore 24 al tuo smartphone chi cazzo pensa al ministero?”. Nessuno, tanto ci stanno i tecnici che lavorano per loro e aggiungono numeri che nessuno controlla quindi il paraculo italiano continua a resistere!

Sembra di vivere in un romanzo distopico. Sapete cos’è un romanzo distopico? E quando vostro figlio domanda “Mamma, se avesse vinto Hitler la seconda guerra mondiale ora che succederebbe?” Ecco e su quel “SE” che si fondano i romanzi distopici.

La letteratura è ricca di bei romanzi che si basano sul Se. Philip Roth scrisse Il complotto contro l’America che porta Charles Lindbergh (andate su Wikipedia per conoscere questo personaggio) a vincere le elezioni presidenziali del 1940 e gli USA diventano un alleato della Germania nazista. La svastica sul sole di Philip K. Dick dove la Germania nazista e l’Impero Giapponese hanno sconfitto gli alleati.  Poi c’è Il grande fratello di Orwell e non devo aggiungere altro. Altri romanzi distopici ? Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, Il Cerchio di Dave Eggers, Fiori per Algernon di Daniel Keyes ma anche lo stesso Infinite Jest di David Foster Wallace insomma questi sono quelli che di cui conservo un ottimo ricordo (potrei dire di essere una grande lettrice di romanzi distopici ma anche di film e serie televisive, credo che sia una caratteristica di chi vive poco la vita reale).

Il ricordo non sarà esaltante invece per la mia ultima lettura di un romanzo distopico che è “Hystopia” di David Means. Avevo letto con grande piacere Episodi incendiari assortiti e forse era piena di troppe aspettative. Nel romanzo  J.F. Kennedy non è morto a Dallas e la guerra in Vietnam continua. Non è un brutto romanzo ma quando la scrittura e la storia sembrano un collage di altri libri, ecco in quel momento il libro non mi avvolge, io mi annoio (anche perché cerco una via di fuga valida dalla realtà). Il romanzo ricorda David Foster Wallace, Cormac Mc Carthy, Don De Lillo dove alcuni concetti come la guerra, la follia, le pillole vengono trite e ritrite. Non trovo la fantasia di Wallace e nemmeno lo stile alla Mc Carthy mi prende, insomma non mi distrae e non mi fa pensare.

Quando dico che stiamo vivendo in un romanzo distopico, il SE è diventato realtà, qualche amico mi ha chiesto “In media i romanzi distopici hanno un lieto fine?” “No, quasi mai” rispondo. Loro rimangono con il bicchiere a mezz’aria, io bevo dal mio e sorrido.

E come ci si riprende dai disastri che mi circondano? Facile risposta, leggo Thomas Pynchon in anticipo sui tempi e dopo Guerra e Pace. Andando a concerti per teenagers. Facendo una fuga a Zagabria dai miei amici croati tutti esaltati dalla loro nazionale. Loro possono esaltarsi per cose futili mentre noi camminiamo verso il finale disastroso di un romanzo distopico.

Godetevi l’estate, sorridete, non guardate Black Mirror, datevi all’alcool e cosa più importante “non guardate le bestie negli occhi” potrebbero infettarvi, preparatevi il vostro ghigno migliore per presentarlo al momento e al posto giusto e abbiate fede!

Buone vacanze! Ci vediamo a settembre! Resistiamo e rimaniamo umani.

Walking disaster

P.S: Dimenticavo la mia canzone Il pop ci salverà

 

 

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16 pensieri su “Realtà distopica

  1. Sto pensando alla variante distopica della mia pensione: prefiguro me che cerco di sfuggire ad un terminator dell’INPS.
    Ma forse non è distopico.

    1. Allora sulla tua pensione un romanzo distopico potrebbe basarsi sul SE avrò la pensione ma sarebbe un romanzo distopico bello poi c’è il Se non avrò una pensione decente ma questo potrebbe essere la realtà 🙂 un bel romanzo distopico potrebbe SE avessi una pensione, lascio tutto vado in Portogallo o Croazia oppure nello spazio e mando affanculo questo paese una volta per tutte.
      La tua immagine del terminator dell’INPS è molto divertente ma loro sono più subdoli, ti fanno morire sul lavoro e così non fanno nemmeno tanto sangue e non commettono omicidi che poi poveretti non è nemmeno colpa loro! Lo so sono una tipa comprensiva. Buone vacanze!

    1. Ho creato un timing per divertirmi e darmi all’alcool senza fare danni (con giorni prestabiliti). All’inizio del 2018 non avrei mai pensato ad un estate del genere ma grazie allo schifo che mi circonda, ho pensato di salvarmi così. Devo ringraziare anche la Croazia in finale e l’assenza dell’Italia (immaginati Salvini ai mondiali affianco alla nostra squadra? Ci siamo salvati! Grande paese il nostro, che prontezza!). Sto leggendo due enormi libri tra cui Guerra e Pace perché dopo un’estate da demente almeno devo salvare la faccia. Ho tre concerti fuori dall’Italia e ora sto tornando da Zagabria un po’ intontita veramente! Avevo non so quante ferie da consumare che non mi pagheranno mai, quindi vado a lavorare due giorni a settimana. Mio figlio tra campi vari tornerà poco a casa e quindi posso distrarmi e non dare sempre quel cazzo di buon esempio. Ho preparato tutto tutto nei minimi particolari. Una volta scrivevo progetti e ora ne ho scritto uno solo per me, il titolo è “Come salvarsi dalle bestie”. Non preoccuparti ogni tanto seguirò i miei amici su WordPress. Che dici pubblico qualche foto del mio rincoglionimento estivo?

  2. ma ti sembrano consigli da darmi ora che son tornati gli Addams, lo sto scrivendo a tutti i bloggers due o tre che leggo, son tornati !
    un luglio stupendo non che non ce ne siano in giro ma almeno questi non li vedo….come supero con ghigno e fede ? sembra una band rock.
    Per la politica vacci piano che stavo per intossicarmi sono passata ai vignettisti della satira ottimistica mi rendono tutto più sopportabile, due stanno qui su wp basta che digiti il tuo politico preferito e sul lettore e si apre il paradiso delle caricature, vedrai vedrai.
    Saluta capelli rossi !

    1. Ah eccomi qui!!! Gli Addams non mi hanno mai conquistato del tutto. Li trovo simpatici, ho anche vestito come Venerdì ma non mi esalto, ecco! Tra un viaggio e un altro sto guardando Occupied su Netflix che come dice il mio amico dai capelli rossi “Nemmeno in vacanza guardi stronzate” 🙂 ma questo telefilm conferma le mie ansie verso Putin e compagni poi leggendo in giro quello che è successo in Africa Centrale con l’omicidio di giornalisti russi insomma tranquilla non ci sto. Ma almeno mi salva Pynchon e un buon bicchiere di vino bianco!!!

  3. Nella normale politica si chiama mediazione poi in quella malata si chiama “prenderlo sempre a quel posto” 🙂 oppure, visti i tempi che viviamo “Non cambia nulla” . La politica è una cosa seria ma di serio cos’è rimasto?? Oppure non è mai stato serie niente e siamo solo noi che facciamo la differenza? Pensandoci bene nemmeno l’amore è una cosa seria … ecco ho trovato il quesito del giorno, di serio per me in questo periodo c’è solo Guerra e Pace

  4. Riguardo la politica io mi faccio domande differenti.
    Nel senso che penso che sia Salvini che Di Maio abbiano fior fior di social media manager che gli aggiornano i feed, che li seguono in giro per il paese e che scrivono brandelli di discorsi fatti e tenuti. Gente che sa cosa scrivere per suscitare sdegno/consenso, che sono due facce della stessa medaglia. Gente che sa come ottenere mi piace, come catalizzare l’attenzione del popolino (che alla prima occasione, anche nella più disperata delle situazioni, brama solo un selfie con questi politici che sembrano vips in vacanza anche quando presenziano un funerale di stato) e sanno anche come dare bocconi succulenti ai giornalisti.
    Piuttosto mi chiedo i motivi per i quali i giornalisti riportano alcune parti del discorso e non altre, per fomentare odio e tirare l’acqua al mulino che li tiene in busta paga.
    Insomma… io non mi fido mica… tutto quello che sentiamo è filtrato attraverso diversi livelli di interessi che sono altri rispetto ai miei.
    Mi faccio la mia opinione solo se sento con le mie orecchie tutto un discorso, tutte le domande e le rispettive risposte, perchè altrimenti mi limiterei a farmi mettere in testa idee da qualche giornalista, che porta a sua volta avanti idee non sue.
    Forse sono COMBOTTISTA, forse mi sono solo rotta di farmi prendere per il culo.
    Meglio Fortnite dei telegiornali!!!

  5. Insomma hanno degli influencer politici? Peccato che gestire uno Stato sia una cosa un tantino diversa da farmi comprare un fenicottero o un unicorno gonfiabile per il mare 😊 e quando si renderanno conto che la rabbia e il rancore non portano da nessuna parte sará troppo tardi.

  6. Siccome vivo in una realta’ parallela – una specie di incubo dal quale non ci si sveglia – qui negli Stati Uniti, mi dimentico dell’orrore che vivete anche voi in Italia. Poi arriva mia madre, che guarda la RAI ogni volta che puo’, e mi ricordo. Anche se, devo dirlo, confronto al nostro caos, un po’ invidio il vostro.

    1. L’America é più grande, in tutti i sensi e da quello che vedo io, ha un sentimento che noi per adesso in Italia non si vede nemmeno in lontananza, la speranza! Sembra quasi che il funerale di McCain abbia creato un fronte comune e tutto si é rimesso in moto…. sempre da quello che vedo io da questo minuscolo paese. Tua madre insiste e persiste con la Rai 😀

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