Zazie nel metro

Lunedì sera su Rai Tre è andato in onda uno spettacolo di Baricco sul libro Furore di Steinbeck. Non voglio parlare dello spettacolo sia chiaro ma di un’altra riflessione. Il giorno dopo mio marito mi ha chiesto se nei nostri scaffali ci fosse Furore e io ho risposto “Certo”. Baricco ha fatto centro e quindi tutta contenta ho visto lo share della serata, solo il 2,15% e poi noto un 24,77% e volete sapere chi il 2 ottobre ha fatto un così alto share? Il Grande Fratello VIP. Ho alzato gli occhi al cielo e forse avrò imprecato in vaporetto perché ho visto due signore che mi fissavano, volevo quasi chiedere “Ieri sera avete visto il Grande Fratello Vip care donnine?”.

Non volete leggere la grande letteratura perché la considerate pesante e fuori tempo? Sbagliate ma lasciamo stare. Non volete leggere i libri grandi perché pesano nella borsetta? Ascoltatemi, leggere i libri contemporanei italiani vi rende cretini e alla fine vi guardate il Grande Fratello, è una conseguenza niente di più. Nella vita i classici della letteratura devono essere letti sennò non capite cosa cazzo leggete adesso. Potreste alternarli, prima De Giovanni e poi Derek Raymond (per rimanere, diciamo, nello stesso genere), Ammaniti e poi Madame Bovary di Flaubert, Acciaio di Avallone e poi Ruggine Americana di Meyer insomma fatemi il santo piacere di leggere i classici oppure non  leggete libri piccoli ma carini:

Carino è questo libro:

Perché vuoi fare la maestra?
– Per rompere le balle alle bambine, – rispose Zazie.- Quelle che avranno la mia età fra dieci, tra vent’anni, tra cinquant’anni, fra cento anni, fra mille anni. Aver sempre da rompere le balle a qualcuno … Voglio esser carogna. Gli farò leccar l’impiantito. Mangiar la cimosa della lavagna. Gli metterò i compassi nel didietro. Pedate nel sedere. Porterò gli stivali. D’inverno. Alti così (gesto). Con gran speroni per scorticar la ciccia delle chiappe.
– Sai, – disse Gabriel con calma, – stando a quel che dicono i giornali non è proprio in codesta direzione che si sta orientando l’educazione moderna … E poi, tra vent’anni non ci saranno più maestre …
– Allora – dichiarò – farò l’astronauta … per andare a rompere le balle ai Marziani.

Questa è Zazie, un ragazzina francese che va a Parigi e vuole andare nel metro ma quel giorno c’è lo sciopero e quindi deciderà di movimentare la giornata ai suoi parenti.

Zazie nel metro è un piccolo libro di Raymond Queneau. E’ un libro divertente ma stiamo parlando sempre di Queneau quindi è uno scrittore che sperimenta con la scrittura e alcune parti non sono di facile lettura (ma state leggendo Queneau e non la Ferrante un po’ dovete impegnarvi) ma sono stata capace io potete farcela anche voi!

Insomma invece di leggere il secondo libro di Veronica Pivetti (al decimo posto dei libri più venduti in Italia) leggetevi questo e vorrei tanto conoscere chi scrive i commenti su IBS come questo parlando del libro della Pivetti: “Gran bel libro. Intimo, divertente e spudorato. Me l’ha passato la mia migliore amica (che l’ha letto in un pomeriggio ridendo come una pazza) e alla fine ridevo pure io! Non conoscevo Veronica come autrice. Una bella scoperta” ma non per infierire solo per chiedere “Lei signor X che libri classici ha letto? Crede che leggere un libro in una notte sia indicatore di qualità?”.

Perché qualche scrittore italiano (invece di diventare tuttologo) o editore non organizza un bel test di massa insomma se fossi scrittrice mi preoccuperei di chi mi legge, leggono me e guardano il Grande Fratello VIP ma poi se non guardassero questa televisione chi mi legge? Meglio ignoranti lettori che lettori preparati sennò con il cacchio che vendo le mie porcherie letterarie!

We were cloning sheep in the 1990s

P.S: Qual è la connessione tra Zazie, il Grande Fratello Vip e la Millenium Falcon? Vi assicuro che nel mio cervello la connessione è lineare!
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8 pensieri su “Zazie nel metro

    1. Conosci quella frase odiosa tanto di moda in Gomorra? “Sta senza pensieri” ecco, i lettori hanno questa massima nel cervello, sembra quasi che i pensieri abbiano un peso specifico solo negativo! Quello che manca è la consapevolezza di quello che si legge.

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