Le perizie – Seconda parte

“Ogni essere umano è una colossale menzogna”

Ma di cosa parla Le perizie di William Gaddis? E perché questo titolo?

Il libro parla di tutte le forme di falsità quindi nella religione (vengono scambiati due cadaveri mummificati e verrà portato a Roma il cadavere sbagliato per una canonizzazione), nell’arte (uno dei principali personaggi Wyatt è un falsario di quadri), nella pubblicità, nella moda e nella letteratura (ci sono vari personaggi che scopiazzano dai classici per creare il loro romanzo), nei rapporti sociali (persone confuse per altre solo per colpa di una sciarpa verde) insomma tutta ruota attorno alla falsificazione.

A cosa servono le perizie? Le perizie sono analisi tecniche che attestano la verità e quindi ritornando al libro, esso svela la Verità su ogni personaggio e su ogni situazione che si srotolano nelle 1.628 pagine e quello che esce fuori è qualcosa che ti rapisce. E la ricerca della Verità non è alla base di tutti gli studi filosofici e in fondo della nostra esistenza?

Ma il libro prende in giro tutti a partire dagli intellettuali che dicono le solite frasi del cacchio per avere attenzione, è nel libro queste frasi diventano Mantra tipo: New York è un’esperienza sociale, i solidi di Uccelli, Tu sei un negativista positivista. Si prende in giro Hemingway che poi non si capisce se è veramente lui o un sosia ma sta di fatto che tutti gli offrono da bere per avere favori letterali, c’è un altro scrittore molto religioso che cerca se stesso ma rimane spiazzato da Wyatt (s’ipotizza che Gaddis volesse prendere in giro Cronin che era molto religioso). C’è un falsario di banconote che è l’apoteosi della falsità all’inizio si spaccia per dottore e opera una donna, naturalmente la donna muore poi viene scambiato per il padre di un altro personaggio e poi finisce in Spagna dove incontra Wyatt (la donna che uccide il falso dottore è la madre di Wyatt che poi è la mummia portata a Roma). C’è Stanley che vuole suonare una melodia per organi in una chiesetta in Italia e ci riesce pure con un finale da ridere (la scena finale delle 1.658 pagine). C’è una scimmia tenuta in un fienile che poi quando morirà le sue ossa vengono scambiate per quello di una bambino. C’è gente che mangia un pane grigio in Spagna e non sa che la farina è stata impastata insieme alle ceneri del padre reverendo di Wyatt insomma questo libro è un manicomio bellissimo e travolgente! Un vero e proprio manicomio esaltante! E mi viene un leggero capogiro al ricordo di tutte le situazioni che vengono create dal romanziere Gaddis.

E la lavanda? L’olio di lavanda serve a Wyatt per dipingere e per falsificare i quadri e il libro è pieno di questo penetrante odore come le frasi ripetitive e tu sorridi dalle prime pagine al stratosferico finale… si sente che sono invasata?

E poi pensi che la falsità è un problema quotidiano, prendiamo una lente d’ingrandimento e iniziamo (almeno un giorno) a guardare tutto alla scoperta della Verità. Iniziamo dal cibo, dicono che i pinoli che mangi nel pesto sono italiani e poi scopri che arrivano dalla Cina, compri del vetro soffiato a Venezia pensando che sia fatto a Murano e poi scopri che è importato dalla Cina, vai ad una mostra e ti rendi conto che la maggior parte delle opere sono solo trovate geniali (alcune volte delle cazzate) e le mettono nei musei, sei circondato da gente che posta sui social network foto felici e poi scopri o che stanno divorziando dal loro amato e tanto fotografato maritino o soffrono di depressione, ai nostri figli cerchiamo di rendere la pillola Vita più semplice e nascondiamo notizie o situazioni che li possa turbare creando così le basi per altri giovani falsi, sei sicura che quello che c’è scritto nei CV sia vero e invece sono solo delle bugie, leggi le notizie sul tuo smartphone e trovi un sacco di errori ortografici ma non sai che la maggior parte di questi articoli sono prodotti da un computer che fra 10 anni sostituirà i giornalisti per non parlare della veridicità degli articoli insomma siamo una società fondata sulla falsità anzi abbiamo fatto un vero e proprio vestito con la falsità e meno male che arriva Gaddis che ci sputtana in modo divertente e ci mostra per quelli che veramente siamo, dei poveretti complicati e ridicoli ecco quello che siamo ma potete riderci sopra, non preoccupatevi!!!

Leggete cari miei la vita vi sorriderà!

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8 pensieri su “Le perizie – Seconda parte

    1. Facciamo qualcosa!!!! Iniziamo a parlarne forse la Mondadori ci sente … volevo scrivergli ma niente non riesco a trovare una cacchio di mail e se provassimo via Facebook che sembra l’unica maniera per farsi ascoltare???

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