Au revoir 2016

Il titolo del post non deve preoccuparvi, non sarà un post sulle mie letture migliori o peggiori del 2016 ma sarà una lista sui libri che ho letto e su cui non ho scritto niente (io non leggo per scrivere i post). Non scrivo sui libri che non ho niente da dire (nel bene e nel male) perchè ripeto non faccio recensioni e anche perchè dei libri devono, in un certo senso, essere messi alla prova nella vita quotidiana. Alcune volte non ho niente da dire al mondo e forse è meglio rimanere in silenzio.

Esempio, Zero K di Don DeLillo è talmente complicato che riesco a scrivere massimo due righe e perchè? Don DeLillo affronta la morte e scrive della “criogenesi” e poi dopo una settimana dalla fine della lettura del libro leggi la notizia che in Gran Bretagna il cadavere di una ragazza è stato congelato dopo il suo decesso, nella speranza che potrà essere risvegliata e guarita in futuro, magari con l’ausilio di nuove cure. E cosa vuoi scrivere? Ah sì dello stile, della stuttura del libro o dei personaggi! Cose da critici e io non sono una critica anzi a me la parola “critica” fa ribrezzo perchè già predispone allo scontro e per una mediatrice come me non va bene.

Passo alla lista e non scrivo più: Il mulino sulla Floss di George Eliot, L’arcobaleno di D.H. Lawrence, La volatilità dell’amore di Uwe Timm e Perfidia di James Ellroy

Forse nel 2017 scriverò di questi libri ma per adesso non so e forse non scriverò più, già può succedere anche questo. I social network e i blog mi hanno un po’ rotto. Non trovo mai niente di folgorante e tutti sono amici per poterti “rifilare” il blog o la loro pagina Facebook (ti chiedono l’amicizia solo per quello). Ci sono le donnine romantiche insieme a me come le fashion blogger! Gesù mio e quanti followers hanno, capite non è invidia, è sana rassegnazione. Navighiamo sulle superfici dei sentimenti e dei fatti. Viviamo nel “copia e incolla” e non abbiamo più quel sano “buon senso”. Tutti critici e scrittori e pochi consapevoli lettori. Prendetelo come uno sfogo e non azzardatevi a dire frasi “Noooo non farlo” perchè rischiate tanto. Vorrei invece qualche spunto di riflessione nel mio cervello, in giro non trovo niente che non siano i soliti discorsi sul ministro di turno o sui viaggi da fare! Non so forse ho detto tutto e non ho più niente da dire o forse devo essere più cattiva e alla fine vi saluto.

Ah non aspettatevi gli auguri di Buon Natale perchè con il cazzo che metto Gesù Bambino nel mio blog!

 Ether song

Ps: Quello nella foto è David James Poissant, scrittore americano!

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17 pensieri su “Au revoir 2016

      1. Personalmente cerco di evitare le decisioni affrettate ma quando credo di aver maturato un’opinione sufficientemente ponderata agisco in conseguenza, anche con scelte radicali se è necessario.

  1. Il pensiero finale sei tu. Ho un suggerimento. Prova a chiudere Facebook

    Un lettore disinteressato (appoggio Walter)

  2. Non mi aspettavo nessun accenno al natale e cazzate del genere. se lo avessi fatto avrei smesso di leggerti. Sii più cattiva! Non è mai abbastanza. Bye

  3. Ah ah ah però alla fine lo hai messo Gesù 😀
    Mah, contraddizioni, dubbi, incertezze. Fa quello che ti senti è la strada più giusta. Quello che ti fa stare bene, io non lo so, ma tu di sicuro si.
    :*

  4. Beh continua a scrivere, io non ho più molto da dire su internet ma leggo sempre volentieri cosa pensi di qualche libro, quest’anno ho letto un po’ Eggers perchè mi avevi incuriosito quello che avevi scritto qualche tempo fa.

    Ho letto un articolo interessante (uno dei pochi recentemente) su Internazionale sul rapporto demoniaco che spesso abbiamo con internet, i social, whatsapp, gli smartphone etc… una riflessione in parte simile a quello che dici in questo post…

    a presto !

    1. Caro Andrea penso che Demoniaco sia la parola giusta al posto giusto quindi come si sfugge al Demonio? Almeno ho definito la domanda e ora devo trovare la mia risposta … Il caco assassino ha finito di fare vittime 😉

  5. Anche io sono una tua lettrice disinteressata e ti ripeto quello che credo di averti già detto in altre occasioni: mi dispiacerebbe moltissimo se tu smetssi di scrivere, soprattutto se smettessi di scrivere dei libri che leggi, perchè nella marea di blog che scrivono di libri di merda, almeno tu consigli sempre qualcosa di interessante da leggere.
    Poi però penso che deve esserci una ragione, se non ci sono blog in giro di persone interessanti, che leggono libri che vale davvero la pena leggere.
    Forse chi legge i libri giusti sa che parlarne è supefluo… quasi inutile.
    Sa che quando leggi il libro giusto, è giusto farlo proprio nel quotidiano, perchè ti cambia un pezzettino di anima e come fai a raccontarlo ai quattro venti?
    Niente… egoisticamente mi dispiacerebbe se smettessi di scrivere dei libri che ti piacciono.

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