La giungla

L’altro giorno sfogliavo un giornale locale al bar mentre prendevo il mio caffè delle 8.00 e chi ti trovo in seconda pagina? Il mio collega dai capelli rossi sorridente e sullo sfondo il tabernacolo e la Madonna. Il caffè mi stava andando di traverso ma ho iniziato la lettura e in quel momento sento arrivare un sms sul mio cellulare. “Mia cara, che vergogna!”. Ho sorriso, volevo naturalmente infierire ma ho capito che aveva toccato il fondo e mi sono contenuta. Ho pagato il caffè e sono uscita dal bar. Aveva bisogno d una mia telefonata di supporto il mio ex collega. “Ho visto il tuo bel faccione sul giornale con uno sfondo altamente spirituale. Complimenti!” ho detto “Ma vaffanculo! Hai letto l’articolo?” mi ha domandato “Sì, certamente” “Hai visto le solite palle, le solite stronzate per farsi belli e poi la verità è sempre un’altra. Bla, bla, bla per nascondere lo schifo che vediamo ogni giorno” “Benvenuto in Italia! Faremo delle magliette in tuo onore” “Stamattina hai deciso che ogni volta che apri bocca ti prendi un vaffanculo?”. Non ho fermato una risata, insomma la giornata iniziava bene, io non rido mai prima delle 10.00. “Ascolta, sono le 8.10 e non ho voglia di fare la solita ramanzina su come va il mondo ma tu, con il tuo bel faccione, hai contribuito alla farsa” “Vaffanculo” e ha chiuso la comunicazione. Non è stato proprio un inizio di giornata, diciamolo.

Ma cosa pretendiamo? Ci ripetono da una vita che questa è la società dell’apparire e non dell’essere. Lo vediamo ogni giorno intorno a noi e ci educano così anche da piccoli. Mia nonna diceva che dovevo avere sempre la canottiera pulita perché se fossi finita in ospedale che avrebbero detto “gli altri” ma da questi semplici consigli siamo diventati maniacali a quello che gli altri dicono e siamo diventati schiavi dell’apparire. Presentare le cose romanzate e più belle di quelle che sono è la regola, cazzo, pure nella cucina fanno le gare di estetica dei piatti e poi buttano nella pattumiera! Questa è la regola e non accorgersene è un reato grave ma negli ultimi anni hanno aumentato la stato di manipolazione. Guardate il mio collega, lui si è vergognato perché si è sentito manipolato, ha partecipato all’apparire perché lui sa che la Verità è ben altra. Una pedina nella mani dell’apparire è questo che ti fa vergognare.

Poi non parliamo dei giornali, potremmo parlarne per ore di come ci girano e girano a secondo dei venti che soffiano. Ci fanno credere che siamo eroi anche se andiamo ad un concerto e sfortunatamente siamo nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ci fanno credere  di tutto e bisogna stare molto attenti. E quando non hanno argomenti con cui manipolarti ti lanciano così a random un bel po’ di stereotipi, quelli non fanno mai male, che tu ormai vivi così negli stereotipi che, cazzo, non te ne accorgi nemmeno! Poi quando fai notare che c’è anche una versione diversa ti chiamano “complottista”. Oh Madonna mia, oltre ad essere stata definita comunista anche complottista. Ma secondo voi, io mi alzo la mattina e vedo complotti dovunque? Ma non ho meglio da fare?

E anche qui arriva in nostro aiuto la letteratura! Upton Sinclair che pubblicò nel 1906 “La giungla” dove raccontava la vita degli operai (o meglio schiavi) che lavoravano nei famosi macelli di Chicago. Ah naturalmente il libro è molto crudele ma ebbe risvolti sociali. Il povero Presidente Roosevelt fu costretto, non solo a convocare lo scrittore alla Casa Bianca, ma anche ad approvare leggi sul controllo della carne. Della serie, i libri migliorano l’esistenza ma se fosse successo ora avrebbero chiamato Sinclair complottista e comunista, come il sociale fosse materia solo di comunisti e Chiesa! Avrebbero fatto due schieramenti, un eroe per una fazione e un bugiardo dall’altra. Sinclair ti sei salvato e hai anche salvato, ritieniti fortunato perché se fossi morto nella vasca del tuo bagno per un banale infarto, minimo minimo ti avrebbero fatto martire e eroe attraverso un avvelenamento da bagno schiuma additato di cianuro. Mi chiedo se questo libro sia il manifesto dei vegani! E se qualche nostro sindacalista che sbraita ne conosca l’esistenza!

Io leggendo narrativa una cosa l’ho capita subito, il mondo ha fatto sempre schifo, non c’è mai stato un periodo splendente e chi ti vuol far credere il contrario ti sta pigliando per il culo! Detto, crudelmente. Ora semplicemente i nodi stanno venendo al pettine e fanno paura. E come si fa? Si va avanti, tanto indietro non si può tornare, prendendoti anche qualche vaffanculo ma sicuramente con il cuore in pace perché i libri insegnano tanto più di quello che ti circonda!

Il mio collega dai capelli rossi non mi chiama da una settimana, dovrò mandargli un mazzo di fiori oppure un po’ di cibo cinese per farmi perdonare?

Jungle

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9 pensieri su “La giungla

  1. Stasera senza alcun motivo m’e’ venuta in mente ‘sta frase che sicuramente qualcuno avra’ gia’ detto: La vita e’ un gioco nel quale l’unica cosa che puoi fare e’ cercare di perdere con dignita’. Mi tocchera’ leggermi il libro di Sinclair…

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