La macchina degli abbracci

La scorsa settimana mentre passeggiavo in una strada della mia città, ho notato da lontano uno strano passeggino. “Ma questo povero bambino come sta posizionato in questo moderno passeggino” pensavo mentre mi avvicinavo. Poi ho visto bene, non c’era un bambino ma un cane. A me piacciono gli animali e specialmente i cani ma non mi piacciono gli estremi e il passeggino per il cane lo trovo un deplorevole estremo. Sono convinta che negli ultimi anni anche voi avrete notato l’aumento delle presenze di cani nelle città, anche perchè sono aumentate i loro “bisogni” sui marciapiedi, quindi non abbiamo bisogno di statistiche, basta guardarsi un po’ in giro per capire che il fenomeno è in aumento.

Ho anche notato che chi ha un cane socializza di più. La scena è questa. Due cani a guinzaglio iniziano ad annusarsi e subito le domande di rito tra i padroni “Femmina?”, “Sa il mio attacca i maschi” o “Quanti anni ha?” o “Come si chiama?” per concludere con “Che musetto dolce che hai” per poi salutarsi con un cordiale “Buona giornata”.

Poi vado in biblioteca per prendere un libro sul pensiero autistico di Temple Grandin e mi ritrovo un libro che spiega come parlare con gli animali, ma questo passaggio devo spiegarlo meglio. Temple Grandin è una professoressa che insegna zoologia in America, una delle più famose personalità affette da una forma di autismo e precisamente la Sindrome di Aspergen. In biblioteca cercavo un altro libro “Pensare in immagini e altre testimonianze della mia vita di autistica” ma non c’era quindi ho dovuto ripiegare su “La macchina degli abbracci” e che mi sono ritrovata? Un libro sul comportamento degli animali. Un segno del destino? Sì, credo di sì!

Non sto a spiegarvi cosa dice la Grandin sugli animali ma lo consiglio vivamente a chi possiede animali in casa per una serie di motivi. Primo, gli animali pensano diversamente da noi quindi non sono più intelligenti o più scemi di noi, sono diversi. Secondo, il funzionamento del cervello degli autistici ha molte cose in comune con quello degli animali e quindi ripeto, gli autistici non sono più intelligenti o più scemi di noi, sono solo diversi. Terzo, mi fa comprendere una cosa fondamentale e cioè, gli animali non sono migliori degli esseri umani sono solo, ripeto, diversi.

Il padrone di un cane (alcuni) ripete in modo ossessivo-compulsivo che la sua relazione con il cane è migliore di qualsiasi altra relazione umana, grazie al cazzo, direi. E’ una relazione a senso unico cioè sei tu padrone che hai piacere di stare con il tuo cane (e di questo sono convinta anch’io) ma il cane ti vede come un capo branco (se non ti vedesse così avresti gravi problemi di gestire il tuo adorabile animaletto) quindi non è una relazione che ti fa crescere ma stare bene (e non è poco visto i tempi che viviamo).

La Grandin nelle prime pagine del libro scrive che l’antropomorfizzazione degli animali (cani trattati come gli esseri umani) è un grave errore e questo mi rincuora moltissimo, il passeggino per cani è una grande cazzata! Chi tratta gli animali come esseri umani ha qualche problemino nella vita sociale ed affettiva quindi leggete il libro della Grandin e capirete molte cose, come io ho capito che un cane è un animale che pensa da me diversamente ma che comunque non voglio farlo entrare nella mia vita perchè io sto bene in altro modo.

Grazie Temple Grandin!

https://www.youtube.com/watch?v=vQ90LRaEIt0

Il video mostra un altro tipo di animali …

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4 pensieri su “La macchina degli abbracci

  1. Passare ogni tanto dal tuo blog mi rilassa i nervi, ma non capisco bene perché. E’ un po’ come un libro di Yates: può (a volte) trattare temi che non mi interessano particolarmente, o (sempre) avere dei toni poco propensi all’ottimismo convenzionale, e comunque mi rilassa parecchio.

    (che poi, cos’è l’ottimismo? e perché diavolo è diventato un requisito per ogni cosa?)

    1. Potremmo dire così … Siamo circondati da troppo buonismo e questo blog di buonismo non possiede nemmeno l’ombra? Partendo dalla base che spesso l’ottimismo viene confuso con il buonismo. Comunque essere paragonata, anche lontanamente, ad un libro di Yates per me è un bel complimento.

  2. pensa un po’ che in questo momento ci sono a casa mia tre cani che sono di un’amica di una mia compagna che più selvaggi non sono. una di questi si chiama pure Morte e mi fa una guardia attorno così feroce che mi fa tanto sorridere.

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