La mia Antonia

here do we start If we will end apart? Where do we go from here? It’s head versus heart. It will all be clear Someday

 

Ho sempre pensato che le persone con i capelli rossi fossero diversi. Non lo nego, le persone con i capelli rossi m’incuriosiscono, è una sorta di attrazione psicologica. Mi sono sempre domandata come si vive con i capelli rossi in un parte del mondo dove sei una rarità. Pensiamoci bene, non possiedi un handicap, hai solo un colore di capelli naturali che ti rende unico, è come possedere una macchina gialla o rossa, vieni subito rintracciato ma lì a scegliere sei tu o no? E come un tatuaggio, con i tatuaggi vieni subito identificato se ti ritrovassero cadavere senza documenti (prima era l’arcata dei denti … cambio di stagioni) però i capelli rossi non li scegli tu.

Quando ho conosciuto il mio collega americano è stata una mia prima domanda “Ma tu sei nato con i capelli rossi?” e lui rispose sorridendomi “Sì” “E non ti senti diverso?” “Noo, scusa tu sei normale?” mi domandò, non risposi. Sono passati dei mesi da quella mia prima domanda e lavorammo quasi tutti i giorni assieme (dove studiai le sue macchie rosse della pelle e la sua barbetta) e poi lui davanti ad una fritella veneziana mi disse “In Italia avere i capelli rossi è una rarità. Capisco solo ora la tua domanda. Mi sento osservato” e io prontamente “Questa tua diversità provoca aspettative negli altri e credono che tu abbia un futuro radioso. Futuro radioso come i tuoi capelli rossi. Ma in fondo sei uno sfigato ma la tua diversità rende il futuro più, diciamo, colorato” “Tu non sei veramente normale!”. Non abbiamo più parlato dei suoi capelli rossi anche se alcune volte mi pizzicava che osservavo i suoi capelli con insistenza (comprai anche una crema protettiva quando andammo a Madrid) e diceva “Smettila. Non guardarmi e non farmi osservazioni e domande senza senso sui miei capelli” e io “Un senso c’è e tu che non vuoi ascoltarmi”. Le mie osservazioni hanno un senso, un po’ contorto, ma esiste e lo capirete!

“La mia Antonia” è forse il libro più conosciuto di Willa Cather (scrittrice preferita da Truman Capote). La storia è molto semplice. Antonia Shimeda è una ragazzina boema che insieme alla sua famiglia emigra nel desolato panorama del Nebraska. La sua vita viene raccontata da Jim Burden che da bambino si trasferisce dalla nonna in Nebraska e voilà diventa amico della piccola Antonia. Il libro è ricco di scene memorabili scritte in maniera straordinaria (si potrebbe fare un bel film). Si parte dalla descrizione della natura che ricorda il grande Thomas Hardy nei suoi meravigliosi libri e si continua con le fatiche quotidiane di queste piccole comunità di pioneri che cercano di rendere la terra coltivabile in mezzo ad inverni rigidi ed estati afose e si passa in mezzo a disgrazie, adolescenze, matrimoni, lavori, città, abbandoni e università insomma la vita ma Antonia Shimeda è sempre lì con i suoi occhi grandi, la sua bellezza, la sua intelligenza e i suoi ideali. Tutti la vedono e la sentono diversa e tutti sono convinti che abbia un futuro radioso perchè lei possiede qualcosa in più e invece che fine farà la straordinaria Antonia? Io lo so, ho letto il libro.

Pensateci un momento, nessuno di voi ha incontrato nella sua vita persone che per qualcosa  ai vostri occhi sono speciali? Sarà l’energia oppure saranno i capelli rossi ma quel piccolo particolare vi farà credere della loro unicità o diversità ed è proprio a quella diversità che affidate un pensiero e una convinzione. Tutto questo però lo sentite solo voi perchè dall’altra parte la persona in questione non si sente speciale, lui continua a vivere tranquillamente e seguirà il suo destino senza troppi sconvolgimenti. Gli unici a rimanere “folgorati” siamo solo noi. L’unico folgorato è Burden nel libro e l’unica folgorata dai capelli rossi sono io che continuo a credere che un giorno tutto mi sarà chiaro (come a Jim nel libro) ma intanto come Burden scrivo su di lui, sul mio ex collega che si perde in Libano pur di non capire che un giorno non si godrà più i suoi capelli rossi! Siamo noi che ci modifichiamo per colpa o merito loro, loro fortunatamente sono sempre gli stessi come Antonia.

Libro memorabile!

https://www.youtube.com/watch?v=IkWc0kygQ1o

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