Che cosa sappiamo della mente

Il dott. Kambublus mi cura con i libri. E’ convinto che leggendo possa guarire dai miei fastidi esistenziali. Leggendo la vita degli altri posso migliorare la mia e se non avessi incontrato lui forse oggi prenderei delle gocce per dormire.

Il dottore Kambublus ha dei modi bruschi e non elargisce mai troppi complimenti ma quando dice “brava” io sento una gioia immensa. Lui legge il mio blog e mi bacchetta sempre ai miei numerosi errori ma poi quando legge un bel post mi telefona e mi tratta bene. Ha una bellissima voce il mio dottore e impazzisco per quella sua “e” milanese. Mi telefona (lui non usa sms) e mi consiglia uno scrittore e io cerco disperatamente una penna nella borsa e scrivo sempre sul pacchetto delle sigarette. Ho ancora il pacchetto di Malboro Lights con sopra scritto “T. Hardy” ai laterali, ho un altro con “Carther” e poi invece era “Cather”. E’ un uomo strano il mio dott. Kambublus ma a me piace forse è una forma d’amore.

Un giorno mi ha telefonato e mi ha detto che era arrivato il momento di leggere qualcosa sul cervello di molto semplice e mi ha detto un nome di uno scienziato. Io rincoglionita come sono ho impiegato cinque minuti per scrivere il nome sul pacchetto delle sigarette. Ha pazienza il mio dottore, lavora con i pazzi e quindi resiste a non mandarmi a quel paese. Il nome è Vilayanur S. Ramachandran e il libro è Che cosa sappiamo della mente. Il libro contiene gli ultimi progressi delle neuroscienze raccontati dal massimo esperto mondiale (che però ha un cognome difficile per me).

Non sto qui a farvi il riassunto del libro ma vi assicuro che ne vale la pena e scoprirete parole bellissime come “sinestesia”che è una condizione per cui uno stimolo sensoriale evoca una sensazione di un’altra modalità sensoriale. Per esempio, io quando ascolto Norah Jones sento l’odore dei reparti degli ospedali e non sono in ospedale. Altro esempio, quando vedo una persona con i capelli rossi sento sulle mani la sensazione di toccare del velluto. Avete capito? Poi altra parola per la quale impazzisco è “amigdala” che sembra essere un pezzo importantissimo del cervello e poi ci sono i “neuroni specchio” insomma se volete farvi un’idea di cosa occupa spazio tra le due orecchie questo mi sembra un buon libro da cui iniziare e poi dovete sapere che stiamo assistendo alla rivoluzione in assoluto più grande: la comprensione del cervello umano e questa volta non è una scoperta esterna ma è qualcosa che è dentro di noi, pensateci un attimo, questo non vi sconvolge nemmeno un pochino? Non vi accende nessun neurone, le sinapsi sono ferme? Pensateci, la rivoluzione inizia da noi. La rivoluzione inizia da una massa che vi guida in ogni vostra scelta, in ogni cazzo di vostra azione e in ogni cazzo di parola ed è tutta chimica, tutte evoluzioni del cervello, tutte lesioni racchiuse solo tra due orecchie. Non trovate la cosa eccitante? O vi eccitate solo per cose materiali o per esseri umani ben fatti? Forse subisco il fascino del cervello del mio dottore, non lo so, ma di una cosa sono certa, io mi esalto e credo anche il dott. Kambublus per quello che chiamiamo semplicemente CERVELLO!

 https://www.youtube.com/watch?v=olHj2WxbYUE

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8 pensieri su “Che cosa sappiamo della mente

    1. In un certo senso sí 🙂 nn siamo una piccola comunitá? Sai come si risparmia nn ingoiando medicine … questo libro costa solo euro 9 e fai mangiare al tuo cervello cose sane e nn hai complicazioni di nessun tipo!

  1. Mi piace la foto che hai scelto e t’invidio il dott. Kambublus (Invìdia. Sentimento spiacevole che si prova per un bene… altrui che si vorrebbe per sé -ma anche da condividere dico io-) Al momento sto leggendo di Ramachandran “La donna che morì dal ridere” . Uno dei miei motti salvavita è sempre stato un verso di Hughes: ” Per frenare il pianto, apro la bocca e rido.” e oramai sto rischiando grosso a forza di ridere. Chissà cosa mi direbbe il tuo dott. Kambublus…

    1. Visto che si parla tanto dell’economia della condivisone, potremmo condividerlo ma dovresti avere qualche problema serio esistenziale oppure qualche stranezza che ti faccia prendere punti nei suoi riguardi (insomma sei paranoica, asociale, psicolabile abbastanza?) il dott. Kambublus è uno psichiatra e non uno psicologo (differenza non da poco) … le tue risate come sono? Davanti a cosa sorridi?

      1. Il fatto che sia uno psichiatra è un punto a suo favore. Così ci scambiamo i punti, sempre per la condivisione 🙂 Come disse Jerome (Tre uomini in barca): non ho il ginocchio della lavandaia, non so perchè… per il resto ho tutto…
        Io rido sempre in modo diverso a seconda della personalità che prende il sopravvento 😉

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