Tempi difficili

There’s people losing their halos
There’s people forging them too
I keep my head down, I stay low
You tolerate me, I tolerate you too

Ultimamente sento il bisogno di cambiare lavoro. Lavoro nel sociale da ventidue anni e ho lavorato con tutte le categorie di persone socialmente svantaggiate e ora non ne posso più ma non per gli sfigati anzi io con le persone socialmente svantaggiate mi trovo ancora bene perchè in fondo sfigata lo sono anch’io ma non riesco a stare più zitta davanti a certe dinamiche e quindi mando curriculum vitae dovunque. Non è periodo per trovare lavoro e una donna alla mia età forse si deve anche accontentare ma almeno ci provo. Ho mandato un mio Cv ad una società che cercava personale per organizzare, monitorare corsi di formazione e sono andata al colloquio. Mi sono seduta tranquilla e davanti a me si è aperto il mondo del network marketing sapete come funziona? Comunque tutto si basa sul passaparola e sapete perchè il mio CV era stato selezionato? Perchè io ho un sacco di relazioni lavorative e quindi, secondo loro, sociali e perciò io conosco gente a cui posso “consigliare” dei corsi di formazione e prendere il 15% su ogni corso attivato da me. Sono uscita dal colloquio un po’ demoralizzata perchè in fondo dovrei vedere le persone sotto un altro punto di vista, tutti potenziali miei finanziatori. Un mio conoscente è un po’ depresso? E io consiglio il corso sull’autostima. E se aggiungessimo a questa mia conclusione alcune cose che vedo sui social network la conclusione non è azzardata insomma siamo visti come “Soldi”. Ma quando abbiamo iniziato a vederci così? La Rivoluzione Industriale? Non lo so. Comunque io in tutta questa storia mi sento come Sissy nel libro “Tempi difficili” di Charles Dickens. Cecilia Jupe detta Sissy è una ragazza abbandonata dal padre e Gradgrind la fa studiare nella sua scuola ma la dolce Sissy è diversa non riesce ad entrare nella mentalità utilitaristica di quei tempi ed è l’unico personaggio che Dickens salva con un lieto fine, tutti gli altri insomma faranno una brutta fine.

Tempi difficili è stato definito un romanzo di critica sociale e Dickens, vedendo anche la sua vita da bambino, ne aveva piene le palle dell’utilitarismo e pubblicò questo libro a puntate scagliandosi contro di esso. Una vendetta? Può darsi. Il libro viene considerato come qualcosa di minore nella produzione ma secondo me è uno dei migliori lavori del grande Charles. Lo scrittore fu accusato di non capire i tempi in cui viveva ma lui aveva solo descritto quello che succedeva e di come gli imprenditori di quei tempi vedevano i lavoratori definendoli solo “Mani” e di come l’onesta non ripaga nella vita insomma potrei dire che è un libro di spietata attualità? Sì, sembrerebbe così e ha anche la via d’uscita. Si salva solo Sissy perchè ha speranza e immaginazione e di questi tempi solo l’immaginazione può salvarci.

Durante la Rivoluzione Industriale eravamo visti come “Mani” e poi c’hanno illuso che anche noi potevamo avere tutto e c’hanno fatto crescere per diventare “Soldi” insomma sempre sfruttati siamo ma lo sai che vi dico, io volo basso e cerco di tollerarvi. Non sono Dickens ma cazzo come mi vendico, certo non mi vesto bene, non ho una bella macchina, non ho una bella casa e non sono nemmeno tanto carina ma campo pure io e come canta qualcuno Non sono ancora morta e quindi non vedrò ma i miei amici o conoscenti come “Soldi” anche se qualcuno ha tutto il diritto di essere preso per il culo.

W Charles Dickens

http://www.youtube.com/watch?v=uVEfTLCUNZY

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3 pensieri su “Tempi difficili

  1. Anche per il lavoro che fai attualmente sei pagata, più persone svantaggiate ci sono in giro e più c’è lavoro per te. Di questi tempi non ti manca di certo la materia prima, ce n’è in ogni angolo del globo.

    Non ho mai letto una sola riga scritta da Dickens e se è successo ero inconsapevole di quello che stavo facendo

  2. Ah lo so che non manca la materia prima ma non mi piacciono gli avvoltoi che stanno arrivando all’orizzonte in fondo aumenta la materia prima e aumenta anche la gentaglia che vuole mangiare e di questi, ti assicuro, ha l’obiettivo di portare cambiamenti ma solo di mangiare. Non hai letto niente di Dickens? Che dirti? Vivi lo stesso anche tu 😉

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