Stoner

Alcuni libri hanno storie strane, vengono pubblicati e poi dimenticati ma poi alcuni resuscitano e riacquistano il posto che gli spetta. Stoner di John Williams è uno di questi libri. Avrete sicuramente sentito parlare di questo libro da qualche parte. Il dott. Kambublus ha insistito tanto affinchè leggessi questo cazzo di Stoner, ad ogni seduta chiedeva “Ha preso cara signora Stoner?” oppure “Sta leggendo Stoner?” ma io veramente ero presa vergognosamente da Shada di Douglas Adams che avevo quasi paura di dire “Veramente sto leggendo un’avventura del Doctor Who” e quindi mi sono procurata questo Stoner, che da tutti, viene definito un ottimo libro.

Sono sicura che nel mondo ci siano posti bellissimi  ancora nascosti ma hanno vita breve perchè tutti devono essere scoperti e ammirati e così sono anche i libri. Ci sono storie bellissime e personaggi che potrebbero insegnare ad ognuno di noi qualcosa e Stoner è uno di questi. Un uomo che scopre cosa vuole dalla vita e lo porta avanti senza temere niente, arriverà anche il vero Amore che per essere vissuto non deve essere mostrato e trasportato nella quotidianità perchè come dico io “le cose nascoste sono sempre le migliori” ma è difficile trovare un essere umano che la pensa come me alla fine cedono tutti alla paura e ai sensi di colpa (fottuti sensi di colpa che rovinano l’esistenza).

Stoner è un eroe del quotidiano. Stoner è uno che ha una vita normale e muore (perchè lo sapevate che si muore? Anche Berlusconi morirà dopo di me forse ma morirà) ma ha avuto una grande fortuna, capire quello che vuole essere nella vita, a differenza della moglie che è una povera demente che si lascia trasportare dalle mode e dai giudizi e che secondo me dimostra essere il frutto della società contemporanea. Un essere umano che sa quello che vuole fare e che porta avanti il suo lavoro in maniera esemplare e con un accanita devozione che cosa può provocare? Una sola cosa, invidia! Infatti il nostro caro Stoner subirà il continuo attacco di un suo collega e non vi dico come va a finire anche perchè credo che nella vostra vita sia capitato tante volte di scatenare questo odioso sentimento. Io sfortunatamente tanta perchè non sono una lecca culo e cosa più odiosa, sono fortemente asociale e gli altri si chiedono sempre come cazzo faccio a vivere. Io vorrrei dire a queste persone che non so nemmeno io come faccia a vivere in questo mondo e quindi lasciatemi stare!!!

Stoner mi ricorda un po’ “Revolutionary Road” di Richard Yates forse nella pochezza di alcuni personaggi e su tutti, anche nei personaggi di Yates, risplende Stoner, l’amore per la letteratura e per William Shakespeare.

Ascoltatemi una buona volta! LEGGETELO!

http://www.youtube.com/watch?v=wlY0c45sMFE&list=PLNFflqof4vBGUfndy00WHM7DYwNOngEI3

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7 pensieri su “Stoner

  1. secondo me il suo Butcher’s crossing è superiore a Stoner, anche se so che l’ambientazione western allontanerà molti lettori. superiore stilisticamente e per la mancanza di cadute narrative. Stoner mi è piaciuto ma mi ha deluso tantissimo quando Williams si è infilato nelle diatribe universitarie.

  2. Non si è infilato nelle diatribe si è difeso dalle diatribe. Lui si difende per non farla vinta a chi voleva bloccarlo nella sua passione e cioè studiare e insegnare o meglio conoscere e insegnare e quindi mette in atto attacco e difesa e trovo questa cosa “VIVA”. L’ambientazione western non fa per me.

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