I romanzi di formazione

Andate in libreria e iniziate a girare tra gli scaffali. Come vi comportate? Passate non curanti davanti alla top ten dei più venduti? Entrate con un suggerimento scritto su un foglietto? E poi? Leggete la storia dietro? Oppure leggete la storia dello scrittore? Insomma come cazzo fate a scegliere un libro? L’espressione più usata nel riassunto che presenta il libro è “romanzo di formazione” forse hanno visto che così vendono di più facendo leva in cosa è stato “formato” il protagonista? Oppure perchè è più facile raccontare quando il mondo per il protagonista è diventato “pericoloso”? Ho letto vari romanzi di formazione ma due su tutti occupano i miei pensieri.

Il primo è “Chiamalo sonno”di H. Roth è un libro con una storia strana, pubblicato nel 1934 e messo nel dimenticatoio, riscoperto nel 1964 e definito capolavoro del Novecento. Altra storia strana è quella dello scrittore, scrive questo libro e scompare dal mondo, lo ritroveranno anni dopo che fa l’agricoltore in un punto dimenticato dell’America (della serie, cazzo alla fine mi hanno trovato) e scriverà qualche racconto ma l’unico libro sarà questo.

La storia che vi racconta Roth è molto semplice all’apparenza, c’è David bambino ebreo di otto anni che vive con la dolce mamma e il furioso papà a New York e cresce tra bambini non ebrei e ebrei, cresce tra rabbini e un’America in piena ricerca d’identità. David conoscerà il mondo americano, il mondo familiare, il mondo interiore con le sue paure, il mondo della religione e tramite questa conoscenza deciderà quale sarà la sua posizione ma è così che poi avviene, prendere una posizione dopo che hai conosciuto quello che ti circonda e quello che hai dentro, un gioco all’apparenza facile quello di capire se sei fatto per soccombere oppure se sei fatto per vivere, ma scoprire quello che sei togliendo le sovrastrutture può essere realmente pericoloso, è un gioco sporco che qualcuno deve pur fare o no?

Cammino complicato quello della conoscenza con le sue modalità, i suoi limiti e naturalmente i suoi obiettivi, alcuni ci riescono (pochini in realtà), alcuni se ne accorgono troppo tardi e alcuni campano come le pecore ma David invece no, la sua scelta la farà a 8 anni e senti tanta tenerezza per questo bambino, in fondo perché poi ci ritroviamo in lui, insomma quando abbiamo scoperto che il mondo non è quel posto bellissimo e allegro che i genitori ti vogliono far credere? Quando è avvenuto quell’evento in cui capisci che la tua vita non sarà mai più come prima, un lutto, un segreto svelato, il sesso, un incidente, una guerra (e mi viente in mente Remarque, chissà perchè)? L’evento che t’inizia alla vita, alla vita reale non quella dei telefilm americani, centri commerciali, locali alla moda ed eventi del cazzo.

Le nostre mamme italiane, che hanno molti tratti in comune con le mamme yiddish, vogliono proteggerci. Cucinano e lavano finché non cambiamo dimora (ma anche dopo continuano a rompere le palle), e a noi fa comodo avere qualcuno che lava e cucina quello che noi comandiamo (poi ci lamentiamo che vogliono sapere tutto, cazzo hanno tutti i diritti di farlo, ci lavano le mutande) poi si va fuori casa e si vede che il mondo è ben diverso. Ricordo ancora quando a 24 anni dissi a mia madre “Io vado a lavorare a Bologna” e lei “Ma perché qua non stai bene?” stavo bene, stavo bene anzi stavo troppo bene, il mio cervello si stava atrofizzando.

Il secondo libro è “Musica rock da Vittula” scritto da Mikael Niemi ambientato in un posto sperduto della Svezia negli anni ’60 e il protagonista di nome Matti scopre la sua posizione nel mondo attraverso la musica che lo rende libero anzi lo fa sentire libero. L’inizio è strepitoso. Leggetelo.

David e Matti, anni diversi, posti diversi, famiglie diverse, culture diverse, scopriranno che il mondo è un posto pericoloso. Stili diversi ma obiettivo uguale. Lingua diversa ma obiettivo uguale. Cazzo, vuoi vedere che l’uomo ha gli stessi problemi esistenziali in tutto il mondo? Certo, certo che è così, non c’è bisogno di leggere libri per capirlo.

Matti che ascolta Elvis e sente il cuore andare in frantumi fa tenerezza come David.

http://www.youtube.com/watch?v=SBmAPYkPeYU

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